Archive for March, 2010
Fondamenti di Trading: Supporti e Resistenze
Mar 22nd
Ci sono momenti in cui durante le contrattazioni ci accorgiamo che il titolo che stiamo seguendo non riesce ad oltrepassare un determinato limite, nè al rialzo e nè al ribasso. Se poi andiamo a controllare i grafici ci accorgeremo che quei determinati valori sono gli stessi durante un lungo periodo.
L’osservazione per un lungo periodo ci permette di determinare certi valori che per il mercato e per gli analisti sono molto importanti, e che vengono indicati come Supporti e Resistenze. Questi livelli indicano le linee in cui il titolo trova una concentrazione di domanda o offerta tale da creare una sorta di “muro” difficile da scavalcare.

Precisamene il Supporto sta ad indicare un livello di prezzo in corrispondenza del quale c’è una forte domanda tale, da opporsi alla discesa del titolo al di sotto di quel prezzo, per un periodo significativo. Per essere ancora più chiari possiamo dire che il supporto è un livello di prezzo in cui i compratori aprono la loro posizione perchè trovano molto vantaggioso comprare, mentre i venditori trovano che non sia un giusto prezzo per chiudere la loro posizione.
La Resistenza è l’opposto, cioè indica il blocco per il rialzo, e quindi segna il livello in cui c’è un alto volume di vendita che è sufficiente a contrastare la domanda e quindi di bloccare il rialzo del titolo per un periodo significativo. Superato il blocco quello che era un Supporto diventa una Resistenza e viceversa. Una volta che uno dei due livelli viene “violato” il tren del titolo accellera la discesa o la risalita.
Supporti e Resistenze possono essere Statici, in quanto il loro valore numerico resta fisso per un determinato periodo di tempo, mentre si dicono Dinamici, quando il loro valore numerico muta con il passare del tempo e quindi vengono definiti più semplicemente Trendline.
Piera Scalise
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USA: Economia in crescita
Mar 19th
L’economia degli Stati Uniti è in crescita
Sembra che finalmente l’economia degli Stati Uniti sia in crescita. E’ quanto emerge andando ad analizzare i dati del mercato del lavoro e quelli dei prezzi al consumo. Entrambe sono stati pubblicati nella giornata di ieri e hanno mostrato che l’economia americana si trova su una strada di crescita moderata, inoltre le pressioni inflazionistiche sono contenute e il tasso di interesse rimarrà basso ancora per qualche periodo di tempo.
Anche se c’è la crescita dell’economia, il rischio è quello che si stia esercitando una pressione al ribasso sull’inflazione. Dunque, con una moderata ripresa economica ed un basso tasso di utilizzo delle risorse, la Fed questa settimana ha rinnovato la promessa da mantenere il tasso d’interesse di riferimento ancora al minimo per un periodo di tempo prolungato.
L’economia è in ripresa e la crescita della seconda metà dello scorso anno, capitanata dal settore manifatturiero, ha fatto vedere un intensificazione della produzione al fine di ricostruire le scorte, ridotte ai livelli minimi a causa della debole domanda.
Relativamente al discorso della richiesta di sussidi di disoccupazione, il numero è sceso di 5000 persone, secondo quanto ha detto il Dipartimento del Lavoro. Dunque il mercato del lavoro è in miglioramento graduale. Anche gli esperti del settore hanno confermato questa ipotesi. E’ effettivamente una ottima notizia se si pensa che dall’inizio della crisi sono stati perduti poco meno di 8 milioni e mezzo di posti di lavoro.
Il Consumer Price Index è invece rimasto invariato durante il mese scorso, dopo l’aumento dello 0,2 % durante il mese di gennaio. Se invece si esclude dal conteggio quei beni volatili, come l’energia e i prezzi dei prodotti alimentari, il CPI è salito dello 0,1 % .
L’inflazione invece è salita dell’ 1,3 %, il che segna un rallentamento rispetto al mese scorso.
Un saluto da Tradingforex
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Fondamenti di Trading: Lo Stop Loss
Mar 19th
Danni irreversibili? paura di grosse perdite? Non è uno spot, sto parlando ancora di trading, ed uno dei mezzi a nostra disposizione per mettere un freno alle perdite è lo “Stop Loss“, o letteralmente “Stop alle perdite“.
Lo Stop Loss è uno strumento a nostra disposizione, ormai tutti i Broker nelle loro piattaforme, vi danno la possibilità di averlo e usarlo, per proteggere i nostri capitali. Praticamente funziona come un pilota automatico possiamo dire, noi stabiliamo una soglia massima alla quale vogliamo arrivare senza rischiare oltre e piazziamo lì il nostro Stop Loss, ancora più chiaramente, se compro un titolo a 2 euro penso (spero) che debba salire, ma a volte le aspettative sono tradite e per mettermi in “salvo” metto lo Stop Loss a 1,60 euro, se il titolo scende, appena arriva a quella soglia viene venduto.

In questo modo saremo noi a stabilire, preventivamente, quanto siamo disposti a rischiare e a perdere. Naturalmente non è un gioco stabilire dove e quando va inserito lo stop loss, questo dipende da molte varianti e motivazioni: orizzonte temporale, la liquidità del mercato, la volatilità dello strumento e naturalmente il tipo di operazione che dobbiamo compiere.
Ci sono diversi tipi di Stop:
- Stop fisso, come dice la parola stessa in questo caso resta fisso finchè non lo spostiamo noi stessi, resta nel mercato più a lungo e quindi coseguentemente è più rischioso.
- Stop variabile (o trailing stop), questo viene utilizzato soprattutto negli investimenti a breve termine, segue le quotazioni del mercato e si avvicina alla nostra posizione di ingresso.
- Stop temporale, in questo caso lo Stop loss viene dato su base temporale, e cioè se in un tot di tempo un’ operazione non raggiunge l’obiettivo che ci eravamo prefissati e meglio chiudere ugualmente.
L’opposto dello Stop loss e lo stop profit, in questo caso c’è da stabilire quanto si vorrebbe guadagnare con l’operazione fatta e inserire lo stop.
Piera Scalise
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Analisi FOREX Giornaliera: 19-03-2010 per Trading Online
Mar 19th
Analisi del giorno sull’andamento delle principali coppie di valute del mercato del Forex, offerta su cortese concessione del sito forexitalia www.forexitalia.org . Le indicazioni seguenti su eventuali operazioni possibili da effettuare sono delle considerazioni personali e quindi, da non intendere come sollecitazione ad investire nel mercato del Forex; declina altresì ogni responsabilità, con la presente, questo blog ossia www.tradingforexonline.it. Analisi corredata da utility e contenuti grafici a candele sull’andamento delle valute in tempo reale, raggiungibili dalle proprie sezioni d’appartenenza (qui sotto).
Eur/US Dollar(1.3614)

Per la giornata odierna, suggeriamo di inserire esposizioni long, ossia di acquisto, sul rapporto in area 1.3614, ma inserire stop loss non appena dovesse bucare al ribasso il livello di 1.3599. L’obiettivo che ci fissiamo potrebbe essere individuato in area 1.3636. Se dovesse riuscire a bucarlo continuare con gli acquisti con secondo obiettivo posizionato a 1.3655 e successivamente a 1.3675. Il livello di pivot che andiamo ad individuare per la giornata odierna è posizionato a 1.3650. Mantenere gli stop loss su livelli stretti, la volatilità risulta essere ancora molto elevata. Se dovesse bucare al ribasso il livello di supporto di 1.3599 proponiamo delle esposizioni short, ossia di vendita, con primo obiettivo posizionato a 1.3555 e successivamente a 1.3515.
Per seguire realtime la eur/usd e vedere i grafici utilizzare questa utility Cliccando qui.
Eur/Japanese Yen(123.14)
Per la giornata odierna proponiamo di posizionarsi long, ossia di acquistare il rapporto in area 123.14 ma inserire uno stop loss se dovesse raggiungere il livello di 122.99. L’obiettivo che ci fissiamo per oggi è posizionato a 123.59. Se dovesse bucare al rialzo questo supporto continuare con l’esposizione long fino al raggiungimento di 1235.75 con obiettivo finale per la giornata odierna a 123.95. Su questo rapporto il livello di pivot che si può individuare per oggi è posizionato a 123.50. Suggeriamo quindi anche una strategia anche nel caso in cui il rapporto dovesse scendere al di sotto del livello di 122.99: vendere il rapporto, con esposizione short, e primo obiettivo posizionato a 122.75 e se dovesse bucarlo continuare a vendere il rapporto con obiettivo a 122.50 e successivamente a 122.35.
US Dollar/Japanese Yen(90.44)
Dai nostri grafici l’impostazione che ci giunge indica che il livello di 90.44 potrebbe essere un livello di ingresso long, cioè di acquisto, sul rapporto, tuttavia non dimentichiamo di inserire uno stop loss se il rapporto dovesse scendere fino a 89.99. L’obiettivo principale per la giornata di oggi potrebbe essere individuato a 90.55. Se il rapporto dovesse bucare al rialzo il livello di 90.55 si potrebbe continuare con la strategia long e pertanto continuare con gli acquisti del rapporto con un nuovo obiettivo posto a 90.75, e successivamente 90.95, anche se quest’ultimo crediamo molto difficile da raggiungere nella giornata odierna. Nel caso in cui il rapporto dovesse bucare il livello di pivot posizionato a 89.99, cambiare strategia operativa e posizionarsi short sul rapporto, ossia venderlo, ed inserire come primo obiettivo della giornata 89.75. Se dovesse bucarlo al ribasso continuare con le vendite fino al raggiungimento del livello di 89.50.
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GBP/US Dollar(1.5191)
Per la giornata di oggi suggeriamo di inserire ordini di acquisto in area 1.5191 inserendo un stop loss se il rapporto dovesse toccare il livello di 1.5149. L’obiettivo che ci fissiamo per oggi è posizionato a 1.5215. Se dovesse avere la forza di bucare questo supporto continuare con le posizioni long fino al raggiungimento del nuovo obiettivo posizionato a 1.5245 e successivamente a 1.5275. Riteniamo opportuno inserire anche delle indicazioni nel caso in cui il rapporto dovesse scendere al di sotto del livello di 1.5149: in tal caso inserire posizioni short, cioè di vendita sul rapporto, con primo obiettivo posto a 1.5115 e se dovesse bucarlo continuare con l’esposizione short fino al secondo obiettivo di 1.5100.
Per seguire realtime la gbp/usd e vedere i grafici utilizzare questa utility Cliccando qui.
Ben Bernanke difende la FED da una riduzione di potere
Mar 18th
Bernanke difende la vigilanza bancaria della FED
Il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke dovrà difendere il potere di vigilanza che ha al momento la banca centrale degli USA, sulle banche minori, durante una audizione dinanzi alla House Financial Services Committee nella giornata di oggi.
Bernanke si trova a dover controbbattere praticament ad una legge di revisione delle normativa sulla FED, che vorrebbe privare la banca centrale americana del controllo sulle piccole banche. Bernanke, in questo discorso, sosterrà la tesi che “le intuizioni fornite dal ruolo di controllo della FED su una serie di banche, aumenta significativamente l’efficacia della FED stessa in termini di politica monetaria e aiuta a promuovere la stabilità finanziaria. Dunque, il presidente della FED vuole “giocare” su un discorso di sicurezza e di utilità di tale controllo per tutta la nazione.
C’è anche chi vuole dare alla FED maggior potere rispetto al passato, dando alla banca centrale americana anche la responsabilità della supervisione di banche e di importanti società finanziarie con un patrimonio superiore a 50 miliardi di dollari. Tuttavia, questa misura consentirebbe di togliere alla Fed la vigilanza di circa 7.000 imprese bancarie minori.
La situazione effettivamente non è delle più tranquille per la banca USA e per Bernanke stesso. Già in passato si era discusso altre volte di togliere poteri alla FED oppure di assoggettare la banca centrale americana al controllo del Senato degli Stati Uniti, cosa che Bernanke ha sempre e decisamente rifiutato, affermando che l’indipendenza della FED è fondamentale e che tale indipendenza è stata fondamentale per traghettare il paese ed il mondo intero fuori dalla crisi economica mondiale che è nata nella fine del 2008.
Staremo a vedere cosa Bernanke riuscirà ad ottenere e se sarà effettivamente ancora così bravo a far valere le sue ragioni.
Un saluto da Tradingforex
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