Le tensioni politiche che si stanno addensando sul governo britannico di Gordon Brown, stanno mettendo sotto pressione la sterlina, sia nei confronti dell’euro che del dollaro. Brown, che sta combattendo per la sua sopravvivenza politica, pare sia obbligato a silurare il Cancelliere dello Scacchiere Alistair Darling e sostituirlo con Ed Balls.

Secondo molti analisti politici Gordon Brown sta giocando soprattutto con la credibilità finanziaria del paese, infatti la tripla A di rating potrebbe essere tolta se le politiche fiscali ed economiche non faranno rientrare al più presto i deficit di bilancio. La settimana appena conclusa ha vsto un consolidamento delle posizioni dell’euro nei confronti del dollaro ed una certa debolezza della sterlina per via delle questionii politiche.

I dati macroeconomici della settimana continuano a sottolineare come la recession in atto sia davvero profonda, ed anche se il tasso di caduta della produttività e del pil, ha smesso di “crollare”, ci vorrà ancora molto tempo prima che si possa parlare di ripresa. Le Banche Centrali di Inghilterra ed Europa hanno mantenuto i tassi fermi sulle precedenti posizioni, mentre in Europa è iniziato un dibattito sull’opportunità di continuare l’espansione quantitativa attraverso l’acquisto di titoli obbligazionari.

Otmar Issing, ex BCE, ed il Cancelliere tedesco Angela Merkel si sono apertamente schierati conro un aumento dell’interventismo della BCE, sottolineando i rischi inflattivi che potrebbero derivarne. Lunedì prossimo verrà rilasciato il dato relativo agli ordinativi industriali per il mese di aprile in Germania. Martedì, sempre in Germania sarà la volta dei dati sulle esportazioni, importazioni e soprattutto sulla bilancia commerciale relativa al mese di aprile e della produzione industriale complessiva per il mese di aprile.

Mercoledì toccherà al Regno Unito che pubblicherà tutta una serie di dati, dalla produzione industriale alla bilancia commerciale. Sempre mercoledì in Giappone verrà comunicato il prodotto interno lordo del primo trimestre dell’anno. Chiude la settimana il dato sulla fiducia dei consumatori, stilata dall’Università del Michigan, dove è stimata a 69.9 punti

fonte:forexitalia.org