analisi grafica
Figure di continuazione: I rettangoli
May 21st
Questo tipo di figura di cui passiamo ora all’analisi, ossia i rettangoli, utili allo studio dell’analisi grafica,inividuano di solito una pausa del trend in atto in cui le quotazioni si muovono all’interno di due linee parallele orizzontali.

rettagoli
Figure di continuazione: I triangoli
May 21st
I triangoli sono figure molto ricorrenti e conosciute ma sono altrettanto le meno affidabili in quanto possono essere sia di continuazione che di inversione di un trend in atto; questi solitamente si presentano nella fase intermedia del trend e vengono disegnati tracciando due trendline che racchiudono le quotazioni del titolo e che convergono verso un punto d’incontro del triangolo.
Analisi Grafica: V Top e Bottom, doppio massimo e minimo
May 14th

V Top e Bottom, doppio massimo e minimo
Quando c’è un’inversione nel trendV Top, al contrario sarà un V Bottom, entrambi sono figure difficili da anticipare sia a causa del breve tempo in cui si formano sia per la possibilità di essere confuso nel momento in cui si stanno completando, alcuni le considerano delle non-formazioni in quanto le quotazioni invertono improvvisamente la tendenza precedente, senza percorrere una fase di passaggio di un certo periodo di tempo cercando un equilibrio tra la domanda e l’offerta. in atto e la formazione ha toccato un massimo relativo viene detto
Le figure sono alla base dell’analisi grafica
May 12th

Analisi Grafica
Le conformazioni grafiche che si creano da particolari movimenti dei prezzi vengono dette figure e sono alla base dell’ analisi grafica.
Quindi questo tipo di analisi ha la necessità di rappresentare graficamente il tempo, che al verificarsi di condizioni simili, sul grafico viene rappresentato con le medesime figure. Naturalmente affinchè il grafico sia più “preciso” possibile il tempo impiegato nell’ osservazione devoe essere maggiore. Queste conformazioni si formano vicino ai livelli di massimo di un trend al rialzo, chiamte “zone di distribuzione”, oppure in ai valori di minimo, chiamate ‘zone di accumulo‘.




























