Come controllare i gaps: grafici a barre
advNei diversi approcci dell’analisi tecnica e dell’analisi fondamentale, spesso le differenze nascono proprio dalla tipologia di grafico sulla quale si vuole lavorare. Il grafico più comune, standard per tantissimi aspiranti trader, è quello costituito da una linea continua che traccia tutto l’andamento del prezzo di una determinata grandezza finanziaria e che viene definito come line chart. Un grafico del genere è molto utile per la sua semplicità nella fase di osservazione – non a caso è utilizzato anche per il tracciamento di tutti gli indicatori statistico/finanziari – ma proprio per questo tende a “nascondere” una parte delle informazioni spesso necessarie per effettuare un’analisi efficiente.
Premesso ciò, introduciamo una tipologia di grafico altrettanto diffusa come quella appena citata, ma sicuramente più efficace in termini di informazioni: parliamo dei cosiddetti grafici a barre, molto utilizzati sia nel mercato delle azioni che in quello del forex. Questo grafico non traccia una linea continua per delineare una serie, ma barra avente la seguente struttura:

Come si nota dall’immagine, ogni barra è costituita da un indicatore per l’apertura del mercato e da un indicatore per la chiusura, mentre le due estremità determinano il minimo ed il massimo raggiunto all’ultima chiusura.
Un grafico basato sullo stesso principio – che però fornisce un’informazione aggiuntiva – è il famoso grafico a candela, costituito in questo modo:

dove il corpo della candela viene determinato dalla differenza tra la chisura e l’apertura. Se la chiusura è maggiore dell’apertura, avremo una White Candle, viceversa otterremo una Black Candle. Quanto più il corpo della candela è lungo tanto maggiore sarà la forza del movimento.
Entrambi i grafici sono indispensabili per osservare il verificarsi o meno di un eventuale gap lungo il ciclo. GAP (dall’inglese: salto) è il termine tecnico che indica uno spazio del grafico nel quale non si è manifestata alcuna attività di compravendita. Si distinguono due tipologie di gap:
- Gap-down
- Gap-un
Il gap-down, si forma quando il low (minimo) di una barra è maggiore dell’high (massimo) della barra successiva. Viceversa il gap-up, si forma quando l’high (massimo) di una barra (in questo caso giornaliera) è minore del low (minimo) della barra successiva. In entrambi casi, una tale anomalia deve essere coperta e ciò avviene solo quando il ciclo nelle periodicità successive ritorna allo stesso livello di prezzo concatenando sistematicamente tutte le barre (o candele) del grafico, senza lasciare altri spazi vuoti. I tempi di copertura di un gap sono determinati da diverse componenti e spesso non calcolabili, pertanto si consiglia di attendere la copertura del gap prima di prendere decisioni su un determinato titolo, indice, valuta, ecc… Un esempio concreto di gap lo fornisce proprio il nostro indice:

Dal grafico si può notare che il gap verificatosi intorno alla fine del mese di maggio è stato poi coperto verso la metà del mese di giugno.
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