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Analisi del giorno: 22-06-2009
Jun 22nd
Analisi giornaliera dell’andamento delle principali coppie di valute del mercato del Forex, offerta su cortese concessione del sito forexitalia www.forexitalia.org . Le indicazioni seguenti su eventuali operazioni possibili da effettuare sono delle considerazioni personali e quindi, da non intendere come sollecitazione ad investire nel mercato del Forex.
EUR/USD(1.3872)
Per la giornata odierna, proponiamo di inserire esposizioni long, ossia di acquisto, sul rapporto in area 1.3872 inserire stop loss non appena dovesse bucare al ribasso il livello di 1.3799. L’obiettivo che ci fissiamo potrebbe essere individuato in area 1.3899. Se dovesse riuscire a bucarlo continuare con gli acquisti con secondo obiettivo posizionato a 1.3925 successivamente a 1.3977. Mantenere gli stop loss su livelli stretti, la volatilità risulta essere ancora molto elevata. Se dovesse bucare al ribasso il livello di supporto di 1.3799 proponiamo delle esposizioni short, ossia di vendita, con primo obiettivo posizionato a 1.3725 e successivamente a 1.3695.
EUR/JPY(133.18)
Per la giornata odierna proponiamo di posizionarsi long, ossia di acquistare il rapporto in area 133.18, ma inserire uno stop loss se dovesse raggiungere il livello di 132.45. L’obiettivo che ci fissiamo per oggi è posizionato a 133.55. Se dovesse bucare al rialzo questo supporto continuare con l’esposizione long fino al raggiungimento di 133.77 con obiettivo finale per la giornata odierna a 134.00. Suggeriamo anche una strategia anche nel caso in cui il rapporto dovesse scendere al di sotto del livelo di 132.45: vendere il rapporto, con esposizione short, e primo obiettivo posizionato a 132.00 e se dovesse bucarlo continuare a vendere il rapporto con obiettivo a 131.85 e successivamente a 131.50.
USD/JPY(96.04)
Dai nostri grafici l’impostazione che ci giunge indica che il livello di 96.04 potrebbe essere un livello di ingresso long, cioè di acquisto, sul rapporto, tuttavia non dimentichiamo di inserire uno stop loss se il rapporto dovesse scendere fino a 95.45. L’obiettivo principale per la giornata di oggi potrebbe essere individuato a 96.45. Se il rapporto dovesse bucare al rialzo questo livello si potrebbe continuare con la strategia long e pertanto continuare con gli acquisti del rapporto con un nuovo obiettivo posto a 96.86 e successivamente a 97.00. Nel caso in cui il rapporto dovesse bucare il livello di pivot posizionato a 95.45, cambiare strategia operativa e posizionarsi short sul rapporto, ossia venderlo, ed inserire come primo obiettivo della giornata 95.15. Se dovesse bucarlo al ribasso continuare con le vendite fino al raggiungimento del livello di 94.87.
GBP/USD(1.6455)
Per la giornata di oggi suggeriamo di inserire ordini di acquisto in area 1.6455 inserendo un stop loss se il rapporto dovesse toccare il livello di 1.6295. L’obiettivo che ci fissiamo per oggi è posizionato a 1.6499. Se dovesse avere la forza di bucare questo supporto continuare con le posizioni long fino al raggiungimento del nuovo obiettivo posizionato a 1.6535. Riteniamo opportuno inserire anche delle indicazioni nel caso in cui il rapporto dovesse scendere al di sotto del livello di 1.6295: in tal caso inserire posizioni short, cioè di vendita sul rapporto, con primo obiettivo posto a 1.6277 e se dovesse bucarlo continuare con l’esposizione short fino al secondo obiettivo di 1.6235.
analisi offerta da forexitalia www.forexitalia.org
Outlook settimanale
Jun 21st
Outlook settimana sull’andamento delle principali coppie di valute del mercato del Forex, offerta su cortese concessione del sito forexitalia www.forexitalia.org . Le indicazioni seguenti su eventuali operazioni possibili da effettuare sono delle considerazioni personali e quindi, da non intendere come sollecitazione ad investire nel mercato del Forex.
Nel corso della settimana abbiamo assistito ad una rottura di alcuni supporti degli indici azionari, con un ritraccamento degli stessi in una zona che possiamo definire estremamente delicata.
Infatti tutti gli indici azionari, dopo la grande cavalcata dal mese di marzo, si trovano esattamente sopra la media mobile a 200 giorni: ciò implica che una violazione al ribasso della stessa potrebbe causare una nuova ondata ribassista. L’indice S&P500 ha infatti chiuso la sessione di ieri in sostanziale invariato, dopo le perdite dei giorni precedenti si è attestato a 919 punti. Inoltre oggi è la giornata delle “tre streghe” cioè la scadenza dei contratti futures ed opzioni sugli indici, quindi la volatilità sarà piuttosto elevata.
Crediamo tuttavia che dalla prossima settimana i listini continueranno la loro discesa, il periodo di distribuzione è stato infatti abbastanza lungo, e di conseguenza il potenziale ribassista appare piuttosto consistente. All’inizio della settimana il forte calo degli indici azionari ha avuto come effetto quello di far apprezzare in modo senbile sia lo yen giapponese che il dollaro nei confronti dell’euro.
La settimana entrante vedrà, nella giornata di martedì, la pubblicazione del dato relativo al PMI manifatturiero in Germania e nell’euro zona; negli Stati Uniti verranno invece rilasciati i dati relativi al mercato immobiliare del mese di maggio, prezzi, volumi e nuove abitazioni. Mercoledì sarà la volta negli Stati Uniti dell’importantissimo dato sugli ordinativi dei beni durevoli, che sono attesi in calo dello 0.2%, ma ancor più importante sarà la riunione della Federal Reserve che deciderà sui tassi di interesse, crediamo comunque che li manterrà invariati allo 0.25%.
Giovedì verrà pubblicato il dato definitivo del prodotto interno lordo negli Stati Uniti relativo al primo trimestre dell’anno: ci attendiamo una contrazione del 5.7%, anche se non escludiamo qualche decimo di punto di peggioramento. Chiude la settimana il dato relativo alla fiducia dell’Università del Michigan che dovrebbe attestarsi a 69 punti.
Il numero complessivo dei disoccupati nel Regno Unito continua a salire, infatti nel mese di aprile la disoccupazione è salita al 7,2%, le stime degli economisti erano per un aumento al 7,3% dal 7,1% della precedente rilevazione. Negli Stati Uniti l’indice dei prezzi al consumo è risultato in crescita a maggio dello 0,1% mese su mese, rispetto ad attese per una crescita dello 0,3%.
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Test SELL 5 minuti: macd+rsi+bollinger+stochastico
Jun 17th
Riprendo test su 5min dal precedente articolo trovando un possibile ingreso SELL.
test signal:

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