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Outlook settimanale valute Forex
Oct 3rd
Analisi settimanale sull’andamento delle principali coppie di valute del mercato del Forex, offerta su cortese concessione del sito forexitalia www.forexitalia.org . Le indicazioni seguenti su eventuali operazioni possibili da effettuare sono delle considerazioni personali e quindi, da non intendere come sollecitazione ad investire nel mercato del Forex; declina altresì ogni responsabilità, con la presente, questo blog ossia Guadagnare online con trading forex.

Lunedì apriranno la settimana i dati relativi alle vendite al dettaglio in Europa per il mese di agosto, che sono stimate essere in calo dello 0.2%, sostanzialmente in linea con quelle del mese precedente; sempre lunedì, negli Stati Uniti, sarà la volta del dato importantissimo sull’ISM non manifatturiero relativo al mese di settembre, che secondo gli analisti dovrebbe attestarsi a 50 punti, ma noi non escludiamo delle sorprese negative.
La giornata di martedì sarà caratterizzata dalla pubblicazione dei dati nel Regno Unito relativi alla produzione industriale del mese di agosto, ed alla produzione manifatturiera; verrà poi pubblicato il dato sulla fiducia dei consumatori. Mercoledì in europa sarà la volta del prodotto interno lordo relativo al secondo trimestre dell’anno, che è stimato in calo del 4.7% per il dato annualizzato, ed in calo dello 0.1% per il dato mensile.
In Germania sarà poi la volta del dato sugli ordinativi industriali, che dovrebbero registrare una crescita dell’1.3%. Giovedì si riuniranno le Banche Centrali di Europa e Inghilterra, per decidere in merito ai tassi di interesse, ma crediamo che non vi saranno sostanziali modificazioni alle politiche monetarie. Chiudono la settimana i dati in Germania relativi alle esportazioni, importazioni, commercio estero, bilancia di pagamenti e indice CPI.
A livello di analisi tecnica, l’indice S&P500 ha chiuso la sessione di ieri con una perdita marcata del -2.58% a 1029 punti ed ha concluso la giornata di contrattazioni sul minimo, ma soprattutto al di sotto dell’importante supporto di 1040 punti. La conformazione grafica di breve e medio periodo ci suggerisce che abbiamo un massimo e minimo discendente in posizione.
La giornata di oggi sarà importante per valutare se il supporto dinamico posto a 1020 punti reggerà. Se non dovesse tenere è molto probabile che la prossima settimana si possa verificare un ribasso, che potrebbe portare l’indice S&P500 sui livelli di 940 punti. Dal nostro punto di osservazione riteniamo che il rialzo che ci ha accompagnato per tutta l’estate sia ormai giunto al termine.
Outlook settimanale
Sep 25th
Analisi settimanale sull’andamento delle principali coppie di valute del mercato del Forex, offerta su cortese concessione del sito forexitalia www.forexitalia.org . Le indicazioni seguenti su eventuali operazioni possibili da effettuare sono delle considerazioni personali e quindi, da non intendere come sollecitazione ad investire nel mercato del Forex; declina altresì ogni responsabilità, con la presente, questo blog ossia Guadagnare online con trading forex.
Le economie mondiali dimostrano che i segnali di rimbalzo dell’attività manifatturiera si stanno moltiplicano, gli ordinativi aumentano e il commercio mondiale sembra aver imboccato una strada di lenta ripresa. Tuttavia la situazione delle famiglie si fa pesantemente sentire sui consumi, mentre i deficit pubblici continuano a crescere.
La ripresa dell’economia mondiale avviene quindi in un quadro estremamente fragile nel quale mancano i requisiti per una salda crescita a medio termine. Ciò non toglie che nelle ultime settimane l’orizzonte macroeconomico per i prossimi trimestri sia nettamente schiarito. Aggiunti i tassi d’interesse estremamente bassi e l’abbondante liquidità in circolazione nel sistema finanziario, la situazione generale diventa propizia ai mercati finanziari.
Come sottolinea l’OCSE, il forte deterioramento del mercato del lavoro, le enormi capacità produttive attualmente inutilizzate ed il grave dissesto dei bilanci pubblici e privati non potranno sostenere la domanda interna. Anche negli USA il quadro economico migliora lentamente: l’attività industriale registra un rimbalzo mentre il deterioramento del mercato del lavoro rallenta.
Ma la situazione resta fragile tenuto conto del comportamento dei consumatori e dell’esplosione del deficit pubblico. Dall’ultimo rapporto sull’occupazione emerge un quadro a tinte grigie. L’eliminazione di posti di lavoro prosegue a un ritmo nettamente meno violento che all’inizio dell’anno, ma il tasso di disoccupazione continua ad aumentare, dal 9.4% al 9.7% in un solo mese. Sta di fatto che la situazione precaria delle famiglie si riflette chiaramente sul clima dei consumi.
Il credito al consumo è in flessione da ormai sei mesi, e questo rivela da un lato la volontà, o piuttosto la necessità, del consumatore americano di eliminare l’indebitamento e dall’altro un atteggiamento più prudente da parte delle banche. Nel frattempo, il deficit pubblico continua a gonfiarsi mentre le entrate dello stato scendono vertiginosamente. Le cifre di agosto evidenziano infatti un deficit di 111.4 miliardi di dollari e portano il deficit cumulato per l’esercizio (ottobre 2008-settembre 2009) a 1.38 trilioni di dollari, equivalenti a circa il 10% del Prodotto Interno Lordo.




























