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Fondamenti di Trading: Analisi Fondamentale
Mar 29th
Un altro strumento che può aiutare il trader a valutare il mercato e i vari strumenti finanziari su cui vuole effettuare le operazioni di compravendita, è l’ Analisi Fondamentale.
L’ obiettivo principale dell’ analisi fondamentale è quello di essere un supporto per la decisione sugli investimenti, in particolare essa si basa sul fatto che qualsiasi evento è il riflesso nei bilanci del passato e del futuro.

Più semplicemente l’ analisi fondamentale ci “consiglia” il giusto prezzo di uno strumento finanziario, ricorrendo a tutto ciò che può definire il vero valore dell’ azienda e quindi dello titolo, in questo caso. Questo lascia poco spazio alla speculazione. Se il prezzo teorico è superiore a quello ora sul mercato bisogna comprare, quando il prezzo “giusto” viene raggiunto vendo.
Fondamenti di trading: La vendita allo scoperto
Mar 22nd
Abbiamo sempre parlato di contrattazione riguardante il Trading On line, ma non siamo mai scesi in particolare, e sì, perchè su un titolo non si può fare un solo tipo di operazione, cioè comprare e successivamente vendere, ma si può fare il contrario, cioè “la vendita allo scoperto” oppure Short.
Cosa significa? Sta ad indicare un “normale” tipo di vendita, ma quello che succede in realtà è che voi state vendendo titoli che in realtà non possedete, ecco perchè viene usato il termine scoperto. Naturalmente non tutti lo possono fare, o meglio non tutti hanno questa funzione abilitata dal proprio broker on line. L’operazione in questo caso ha una scadenza, per alcuni Broker bisogna ricoprire la vendita il giorno stesso, per altri entro la fine della settimana.

Ma praticamente come funziona? Io posso vendere 100 azioni di un titolo a 1,20, perchè naturalmente sono sicuro, o almeno penso, che stia per scendere, e poi le ricomprerò totalmente o poco alla volta, man mano che il titolo scende, per esempio quando arriva a 1,00 euro. Naturalmente devo stare attento a guadagnare al netto delle commissioni, che in questo caso potrebbero essere più alte di quelle di una compravendita normale.
Se la chiusura va fatta in giornata questa operazione prenderà il nome di Scoperto Intraday, in questo caso se non saremo noi stessi a chiudere l’operazione ci penserà il broker, in automatico. Al contrario, se la vendita non viene chiusa durante la giornata, viene detta Scoperto a più giorni, che potrebbe essere più costosa e rischiosa.
Piera Scalise
Articolo originale ed esclusivo di Tradingforexonline.it-Tutti i diritti riservati-E ‘severamente vietata la riproduzione di questo articolo
Fondamenti di Trading: Supporti e Resistenze
Mar 22nd
Ci sono momenti in cui durante le contrattazioni ci accorgiamo che il titolo che stiamo seguendo non riesce ad oltrepassare un determinato limite, nè al rialzo e nè al ribasso. Se poi andiamo a controllare i grafici ci accorgeremo che quei determinati valori sono gli stessi durante un lungo periodo.
L’osservazione per un lungo periodo ci permette di determinare certi valori che per il mercato e per gli analisti sono molto importanti, e che vengono indicati come Supporti e Resistenze. Questi livelli indicano le linee in cui il titolo trova una concentrazione di domanda o offerta tale da creare una sorta di “muro” difficile da scavalcare.

Precisamene il Supporto sta ad indicare un livello di prezzo in corrispondenza del quale c’è una forte domanda tale, da opporsi alla discesa del titolo al di sotto di quel prezzo, per un periodo significativo. Per essere ancora più chiari possiamo dire che il supporto è un livello di prezzo in cui i compratori aprono la loro posizione perchè trovano molto vantaggioso comprare, mentre i venditori trovano che non sia un giusto prezzo per chiudere la loro posizione.
La Resistenza è l’opposto, cioè indica il blocco per il rialzo, e quindi segna il livello in cui c’è un alto volume di vendita che è sufficiente a contrastare la domanda e quindi di bloccare il rialzo del titolo per un periodo significativo. Superato il blocco quello che era un Supporto diventa una Resistenza e viceversa. Una volta che uno dei due livelli viene “violato” il tren del titolo accellera la discesa o la risalita.
Supporti e Resistenze possono essere Statici, in quanto il loro valore numerico resta fisso per un determinato periodo di tempo, mentre si dicono Dinamici, quando il loro valore numerico muta con il passare del tempo e quindi vengono definiti più semplicemente Trendline.
Piera Scalise
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Fondamenti di Trading: Lo Stop Loss
Mar 19th
Danni irreversibili? paura di grosse perdite? Non è uno spot, sto parlando ancora di trading, ed uno dei mezzi a nostra disposizione per mettere un freno alle perdite è lo “Stop Loss“, o letteralmente “Stop alle perdite“.
Lo Stop Loss è uno strumento a nostra disposizione, ormai tutti i Broker nelle loro piattaforme, vi danno la possibilità di averlo e usarlo, per proteggere i nostri capitali. Praticamente funziona come un pilota automatico possiamo dire, noi stabiliamo una soglia massima alla quale vogliamo arrivare senza rischiare oltre e piazziamo lì il nostro Stop Loss, ancora più chiaramente, se compro un titolo a 2 euro penso (spero) che debba salire, ma a volte le aspettative sono tradite e per mettermi in “salvo” metto lo Stop Loss a 1,60 euro, se il titolo scende, appena arriva a quella soglia viene venduto.

In questo modo saremo noi a stabilire, preventivamente, quanto siamo disposti a rischiare e a perdere. Naturalmente non è un gioco stabilire dove e quando va inserito lo stop loss, questo dipende da molte varianti e motivazioni: orizzonte temporale, la liquidità del mercato, la volatilità dello strumento e naturalmente il tipo di operazione che dobbiamo compiere.
Ci sono diversi tipi di Stop:
- Stop fisso, come dice la parola stessa in questo caso resta fisso finchè non lo spostiamo noi stessi, resta nel mercato più a lungo e quindi coseguentemente è più rischioso.
- Stop variabile (o trailing stop), questo viene utilizzato soprattutto negli investimenti a breve termine, segue le quotazioni del mercato e si avvicina alla nostra posizione di ingresso.
- Stop temporale, in questo caso lo Stop loss viene dato su base temporale, e cioè se in un tot di tempo un’ operazione non raggiunge l’obiettivo che ci eravamo prefissati e meglio chiudere ugualmente.
L’opposto dello Stop loss e lo stop profit, in questo caso c’è da stabilire quanto si vorrebbe guadagnare con l’operazione fatta e inserire lo stop.
Piera Scalise
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Fondamenti di trading: Lo scalping
Mar 15th
Fino a questo punto abbiamo spiegato che cos’ il Tol e che cosa ci serve per approcciarci a questo mondo, ora è il momento di entrare nella “psicologia del trader”.
Ci sono tanti modi di fare trading on line, c’è un modo molto “duro” e difficile di farlo ed è racchiuso sotto il termine “Scalping”.

Lo Scalping sta ad indicare tutto quello che un’investitore “vecchio stampo” non ha mai fatto, ed è l’operatività che si può raggiungere dopo qualche mese ( o anno) di gavetta all’interno delle operazioni di compravendita on line. Questa tecnica si basa sul comprare e vendere in frazioni di minuti facendo tante piccole operazioni giornaliere alla fine delle contrattazioni si può contare su un profitto maturo. Naturalmente anche, e soprattutto dico io, in questo caso bisogna tenere presenti il costo delle commissioni, va bene comprare e vendere in poco tempo ma dal profitto bisogna sempre togliere il costo delle spese.
Lo Scalping non permette distrazioni e bisogna lavorare ad alti ritmi per raggiungere i propri obiettivi. Questa tecnica può essere utilizzata in due modi:
Stile primario: Il lavoro base dello Scalper che affidandosi ai grafici a breve termine, può sfruttare le piccole oscillazioni di prezzo e questo può portare a fine giornate ad aver effettuato decine e decine, se non centinaia, di operazioni giornaliere. E’ bene sapere che per chi si approccia a questo tipo di operazioni alcuni broker danno la possibilità di avere delle tariffe molto agevolate sulle commissioni, che possono tener presente il numero delle operazioni.
Stile supplementare: In questo caso il trader, che solitamente opera in investimenti con dei timeframes più lunghi, vede il mercato instabile o fermo nella stessa oscillazione e quindi usa lo scalping per fare delle contrattazioni sfruttando queste condizioni. Uno dei modi per effettuare questo stile è legato alla tecnica di “ombrello”, con il quale il trader investe in una compravendita per un time frame più lungo e nel frattempo trova altre possibili operazioni da compiere in un tempo più breve, il cosiddetto “entrare e uscire”.
Lo scalping è usato da molti trader che in questo modo ottengono da piccole operazioni sull’oscillazione del prezzo grossi guadagni alla fine delle contrattazioni.
Piera Scalise
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